SISRI Summer Research Meeting

Il primo SISRI Summer Research Meeting  si è tenuto a Roma dal 25 al 26 luglio 2019 ed è stato dedicato al tema: 

"Darsi un futuro":
progresso scientifico e promozione umana 
in prospettiva interdisciplinare. 
  
  
Documenti suggeriti per la preparazione del Research Meeting:
   
V. Possenti, Ambivalenza della tecnica ("La Società", n. 4, 2017)
R. Guardini, La tecnica e l'uomo (dall'antologia DISF)
G. O. Longo, Riduzionismo informazionale e postumano (dai testi di un Seminario SISRI)
C.N.R. Rao, Science as a Culture: A Critical Appreciation (dall'antologia INTERS)
G. Gismondi, Progresso (dalle voci del DISF)
       

Il meeting si è svolto a Roma, presso Casa Ravasco (Via Pio VIII, 28), dalle ore 10 di giovedì 25 luglio alle ore 17 di venerdì 26 luglio 2019

I partecipanti (circa una quindicina) sono stati coinvolti in una serie di lavori in team in cui le varie competenze e prospettive hanno potuto interagire fruttuosamente.

I lavori sono partiti dalla considerazione che la progettualità e la capacità di costruire il proprio futuro hanno profondamente caratterizzato l’essere umano nel panorama degli altri esseri viventi, fino a rappresentare uno degli elementi centrali della sua uniqueness. Attorno alla categoria di progresso si incrociano prospettive scientifiche (il progresso delle scienze e della conoscenza), tecnologiche (le possibilità di manipolazione della natura sono evidentemente cresciute nel tempo), filosofiche (l'essere umano abita il tempo e possiede la nozione di futuro, mediante la quale può realizzare la propria umanità e costruire la società in cui vive), ma anche teologiche (l'essere umano come essere teleologico che tende verso un proprio fine, che lo trascende).

Questi aspetti sono depositari di specifiche visioni del progresso che in parte si includono e si presuppongono, in parte possono implicare prospettive alternative generando un confronto dialettico. In particolare, rispetto alla semplice nozione di crescita o di sviluppo, la nozione di progresso reca al suo interno l’idea di un fine a cui tendere. È infatti in base a quanto ci si avvicini o ci si allontani da questo fine che si potrà valutare se vi è progresso o regresso. Pertanto, che se ne sia consapevoli o meno, il modo di concepire il progresso sottende una certa immagine dell’uomo e dei suoi fini propri.

Tale immagine è soprattutto oggetto della riflessione filosofica e teologica che elabora l'idea di promozione umana, come l'insieme di quelle circostanze che concorrono ad esplicitare e custodire la dignità della persona, rendendo pienamente umana la sua vita e la sua organizzazione sociale. Ci si può allora chiedere cosa renda davvero umano il progresso scientifico, e come il progresso della scienza contribuisca alla promozione umana. La teologia, alla luce della Rivelazione ebraico-cristiana, inserisce la nozione di progresso entro la logica di un mondo creato e in itinere (“in statu viae”), al quale Homo sapiens collabora con il suo lavoro, la sua progettualità e la sua capacità di conoscere e trasformare la natura. Sono queste dimensioni filosofico-teologiche ad istruire propriamente un confronto e un rapporto fra progresso scientifico e progresso umano.

Il primo Summer Research Meeting della SISRI ha cercato di esplorare queste tematiche e queste implicazioni, in un lavoro seminariale che ha tenuto impegnati per due giornate senior researchers e giovani studiosi.

Le relazioni principali sono state tenute dalla prof.ssa Laura Palazzani (Università di Roma LUMSA) in prospettiva etico-filosofica, dal prof. Andrea Tomasi (Università di Pisa) in ottica tecnico-antropologica e dal prof. Giuseppe Tanzella-Nitti (Pontificia Università della Santa Croce) in chiave filosofico-teologica.

Scarica qui il programma completo del Meeting

Guarda la Presentazione del prof. A Tomasi, Umanesimo tecnologico. Un'antropologia per il futuro dell'uomo

Leggi il testo del Prof. A. Tomasi

Leggi il testo del Prof. G. Tanzella-Nitti, Storia, libertà, carita. Una riflessione teologica sulla nozione di progresso